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Lettera aperta del Presidente Print E-mail
Written by mimmo   
Wednesday, 18 January 2012

Care colleghe, cari colleghi,


il rito di passaggio all’anno nuovo contempla un bilancio che il nostro Consiglio affronta con serenità e anche con qualche soddisfazione.
Ha continuato l’attività di revisione degli iscritti con metodo, con rigore e con buoni risultati.
Ha incontrato tutti coloro che hanno presentato domanda di praticantato tradizionale, tutti coloro cha hanno fatto domanda di praticantato freelance e ha convocato a colloquio i loro tutors.
Ha istituito la regola che le tessere ai nuovi iscritti - praticanti, pubblicisti, professionisti - vengano consegnate personalmente, durante una cerimonia, dal presidente, dal vicepresidente e dai consiglieri.
Ha aggiornato e ristampato il libretto delle norme etiche e deontologiche, donandolo a tutti i nuovi iscritti e a quanti dei vecchi lo desiderino.
Ha ristampato l’Albo aggiornato per quanti ne facciano richiesta, se non basta loro consultarlo online (data la sua diffusione in rete e data la crisi, se n’è stampato un numero di copie ridotto, per evitare sprechi).
Ha appoggiato la prosecuzione del Master in giornalismo, partecipando assiduamente all’attività del Comitato scientifico e intensificando il dialogo con i vertici dell’Università di Torino, che ha provveduto a una nuova sede più adatta, davanti a Palazzo Nuovo, dove uffici e aule si trasferiranno all’inizio del 2012.
Ha fatto sì che l’Ordine dei giornalisti fosse tra i protagonisti delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità nazionale con la Lectio magistralis di Sergio Romano nella Sala del Senato di Palazzo Madama, con l’incontro alla Rai tra il presidente nazionale Vincenzo Iacopino e il giornalismo piemontese, con il concerto al Teatro Regio in onore dei consiglieri nazionali giunti da tutta l’Italia. Tre giorni di alta qualità, apprezzata da quanti vi hanno partecipato. Una manifestazione che non ha pesato neppure per un centesimo sulle casse del nostro Ordine, grazie ai contributi di alcune fondazioni bancarie.
Ha - d’intesa con la Subalpina e con il Circolo della stampa - promosso e organizzato pubblici dibattiti a Palazzo Ceriana-Mayneri, riportando il giornalismo piemontese al centro dell’attività culturale di Torino. Contemporaneamente ha intensificato e migliorato l’uso della Sala Roccati per la presentazione di libri dei colleghi, ai quali viene concessa gratuitamente.
Ha - d’intesa con la Subalpina e con il Circolo della stampa - dato un nuovo Consiglio direttivo al Centro di studi sul giornalismo «Gino Pestelli», nel quale Ordine e sindacato sono più fortemente coinvolti negli indirizzi scientifici e più direttamente responsabili della gestione economica, che richiederà nuovi investimenti. (Da notare che, pur tra tante difficoltà, il «Pestelli» nel 2011 ha reso possibile - grazie a contributi di fondazioni bancarie - l’uscita di due libri sul giornalismo piemontese: «La parentesi antifascista. Giornali e giornalisti a Torino 1945-48» di Marco Albertaro, in collaborazione con le fondazioni Gramsci e Lajolo; «Raccontare cultura. La storia di Tuttolibri dal 1975 a oggi» di Anna D’Agostino e Carlo Ossola).
Ha deciso il passo che precedenti Consigli, a più riprese, si erano proposti e che la presidenza nazionale ci ha chiesto con insistenza: dare finalmente all’Ordine una sede adeguata. La lontananza tra la Sala del Consiglio al piano nobile e la segreteria al pianterreno da sempre creava lentezze e disagi. Il lavoro delle nostre due impiegate, delicato e riservato, si svolgeva in un ambiente di passaggio, inadatto alla riservatezza. E così affastellato che numerosi faldoni di pratiche e documenti erano ospitati in stanze non in uso all’Ordine, non chiusi a chiave, mettendo a rischio la privacy. Lo stesso vertice della Subalpina aveva espresso disagio per la propria logistica. Inoltre, nuove perizie legali hanno confermato quelle commissionate da precedenti Consigli: un ente pubblico qual è l’Ordine non può operare in subaffitto di un ente privato qual è un sindacato, né tantomeno avere in comune telefoni e computer (addirittura il server). Queste le ragioni per le quali abbiamo colto l’occasione di occupare uffici che si erano liberati al secondo piano del palazzo. Il trasferimento nei nuovi uffici comportava la disdetta della convenzione con la Subalpina, come il Consiglio ha deciso serenamente. L’intesa e la collaborazione che hanno legato Subalpina e Ordine in tutta la loro storia continueranno più intense di prima nelle iniziative comuni e con maggiori chiarezza ed efficienza sui rispettivi fronti di azione. Ciò a dispetto di infondati timori e resistenze conservatrici non più al passo dei tempi.
Ha deciso una radicale riorganizzazione degli uffici - ora possibile in una sede più razionale - con spazi più consoni e funzionali, che permetteranno di ospitare e mettere a disposizione dei colleghi un centro studi (probabilmente parte del «Pestelli») e consulenti fiscali, legali e di altri campi. Abbiamo già avviata un’informatizzazione del lavoro finalmente adeguata a un Ordine con 7 mila 500 iscritti. A questo fine - d’intesa con l’Ordine nazionale - assumiamo una terza segretaria, esperta di sistemi informatici.
Ha adottato un nuovo logo, realizzato in amicizia da Ugo Nespolo, artista biellese di fama internazionale. L’originale ci sarà consegnato ufficialmente dal maestro all’inaugurazione della nuova sede.
Avrete notato quante volte in questa lettera si accenni all’intesa e alla collaborazione tra l’Ordine, la Subalpina e il Circolo della stampa. Se abbiamo colto l’occasione di trasferirci negli uffici che si erano liberati non è stato soltanto per le ragioni spiegate poc’anzi e perché quegli uffici venivano offerti all’Ordine con precedenza amichevole e a cifre inferiori a quelle di mercato in una delle zone più ambite della città. L’abbiamo colta - e pensandoci bene - anche per mantenere l’unità della Casa dei giornalisti, che così continuerà a ospitare tutte le loro istituzioni, comprese quelle previdenziali. Ribadendo una unità ancor più necessaria nella crisi del Paese, che rende più grave e profonda la crisi della nostra categoria.
Certo rimane molto da fare. A cominciare dalla necessità di intensificare i contatti con il giornalismo piemontese che ci ripromettiamo di affrontare al più presto, andando a incontrare i colleghi nelle città capoluogo e dovunque sarà possibile. La riforma degli Ordini, ancora in gestazione, ci comporterà complessi compiti di formazione dei praticanti giornalisti e dei nuovi giornalisti pubblicisti, e - tra le più importanti prospettive - l’aggiornamento professionale obbligatorio di tutti gli iscritti. Facile immaginare quanto maggiore sforzo organizzativo ciò comporterà. (Sul fronte della riforma dell’Ordine anche il Consiglio del Piemonte collabora con il presidente Iacopino e con il Consiglio nazionale a definire le linee di trattativa con il governo).
Con me, il Consiglio ha dimostrato di lavorare per i colleghi iscritti, di essere sempre disponibile al dialogo con loro, di ascoltarne e sollecitarne suggerimenti, di essere pronto ad assisterli nei loro problemi.

Ringrazio per il loro lavoro il vicepresidente Ezio Ercole, il segretario Paolo Girola, la tesoriera Emmanuela Banfo, i consiglieri Marisa Bianco, Sergio Miravalle, Renzo Ozzano, Silvia Rosa Brusin, Marina Verna.
Ringrazio le segretarie Vilma Bellora, Nina D’Addabbo e Daria Dani, che ha cominciato a condividere il nostro impegno, e ringrazio Daniela Morando e Cristiana Isarò della Subaplina per la loro collaborazione.

A tutti i giornalisti del Piemonte l’augurio più caloroso di buon Natale e di buon anno.
Care colleghe, cari colleghi, vi raccomando un lavoro ben fatto, con il senso di responsabilità che il mestiere dell’informazione pretende sempre, qualunque sia il mezzo con il quale viene diffuso. E vi invio il più caloroso saluto.


Il presidente
Alberto Sinigaglia

 
Adesione alla CASAGIT per l’assistenza sanitaria integrativa Print E-mail
Written by mimmo   
Tuesday, 17 January 2012
Cara collega, caro collega,
per prima cosa desidero porgerti i miei migliori auguri per l’attività che hai scelto di
intraprendere e colgo l’occasione per farti conoscere la CASAGIT, che come organismo di
categoria, ha lo scopo di fornire servizi di assistenza sanitaria integrativa di quella a carico del
Servizio Sanitario Nazionale. L’assistenza sanitaria si aggiunge alle tutele previste per gli
interessi economici (che fanno capo alla FNSI), professionali (garantite dall’Ordine) e
previdenziali (realizzate dall’INPGI e dal Fondo di Previdenza Complementare) della categoria.
La CASAGIT è associazione di natura privata, a carattere nazionale, senza fini di
lucro, autogestita e ispirata ai principi di mutualità e solidarietà. Costituita nel 1975 gestisce dal
1 luglio 1982 un fondo contrattuale sancito dall’art. 21 del CNLG per garantire un sistema
integrativo dell’assistenza sanitaria a tutti i giornalisti (professionisti e praticanti, nonché
pubblicisti a tempo pieno), titolari di rapporto di lavoro regolato dai contratti collettivi sottoscritti
dalla FNSI.
Trattandosi di organismo di categoria non sarebbe stato possibile limitarne l’accesso
solo ai giornalisti contrattualizzati a titolo pieno.
La possibilità di iscriversi alla CASAGIT esiste, dunque, per tutti gli iscritti all’Ordine dei
giornalisti. Mentre per i contrattualizzati il vincolo associativo scatta automaticamente dalla data
di assunzione, i non contrattualizzati possono diventare Soci solo su esplicita domanda. Poiché
la Cassa è fondata su principi mutualistici, non vi si può aderire in qualunque momento. Dal 1
gennaio 2012 la domanda di adesione dovrà essere presentata entro 24 mesi dalla notifica
dell’avvenuta iscrizione all’Ordine. Decorso questo termine è possibile comunque iscriversi
entro 12 mesi dalla data di apertura della prima posizione INPGI, sia Gestione Principale che
Gestione Separata e in ogni caso entro il trentacinquesimo anno di età.
Tutte le informazioni relative alle prestazioni ed alla misura del contributo sono a
disposizione sul sito: www.casagit.it.
 
Festa dei Giornalisti Print E-mail
Written by mimmo   
Monday, 12 December 2011
Il 5 dicembre 2011, alle  ore 18.00, a Palazzo Ceriana-Mayneri tutti i colleghi sono stati invitati alla manifestazione di fine anno nella quale l'Ordine dei Giornalisti del Piemonte ha festeggiato quanti hanno raggiunto i 40, 50, 60 anni di mestiere e incontrato i nuovi iscritti all'Albo Professionale.
 
L'incontro è stato anche occasione per presentare il progetto dei nuovi uffici dell'ordine al secondo piano di  Palazzo Ceriana-Mayneri. Nuovi spazi che consentiranno nuovi e più efficienti servizi per i colleghi.
 
Il Presidente Alberto Sinigaglia e tutto il Consiglio regionale hanno consegnato targhe e pergamene e ricordato il lavoro dei colleghi giornalisti che da oltre 40 anni sono iscritti all'Ordine.
Professionisti, pubblicisti, redattori di grandi testate e testate locali hanno raccontato brevemente la loro avventura nel mondo dell'informazione e sono stati ringraziati per quanto hanno fatto e per l'esempio dato.
 
Il premio giornalistico in memoria di Alfredo Frassati all’ex direttore de La Stampa Marcello Sorgi Print E-mail
Written by mimmo   
Friday, 18 November 2011
E’  l’ex direttore della Stampa Marcello Sorgi il vincitore della prima edizione del premio Frassati, il riconoscimento giornalistico intitolato allo storico direttore di questo quotidiano, illuminato imprenditore, che nel 1894 trasformò la Gazzetta Piemontese ne la Stampa .
La giuria, presieduta da Gianni Letta, era composta da Arrigo Levi, Enzo Bettiza, dal direttore de La Stampa Mario Calabresi e dal direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli.
La cerimonia di consegna è avvenuta il 27 settembre presso il Senato della Repubblica.
Marcello Sorgi è stato premiato da Arrigo Levi, anche lui ex direttore de La Stampa, il quale ha detto: «Senza Torino La Stampa non sarebbe esistita. Dirigerla è una grande impresa, c’è senso d’identità della città e dell’Italia che per fortuna viene mantenuta».

Sorgi ha ringraziato con un sorriso emozionato: «Mi fa piacere ricevere questo premio: nell’anno delle celebrazioni del Centocinquantenario credo che il fatto che capiti proprio a me, un siciliano, anche se ho vissuto sette anni a Torino, abbia un senso».
 
Premio Piemonte Mese "I giovani scrivono il Piemonte" Print E-mail
Written by mimmo   
Thursday, 17 November 2011
L'Associazione Culturale Piemonte Mese organizza la V edizione del Premio Piemontese Mese "I giovani scrivono il Piemonte", aperto a giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni, al'inizio della carriera giornalistica, che intendano intraprenderla o siano interessati a scrivere di Piemonte.
Dall'edizione 2011 il Premio si rivolge anche al giornalismo radiotelevisivo: i partecipanti dovranno proporre un servizio in voce o video e voce.
Il Premio non è inteso come un omaggio al lavoro compiuto, ma come constatazione di potenzialità e incoraggiamento alla continuazione e intensificazione di un impegno. Lo scopo è favorire l'affermazione di nuove voci e nuovi linguaggi della divulgazione sul Piemonte, nella convinzione che solo l'eccellenza della comunicazione sia in grado di trasmettere l'unicità del territorio in termini di cultura, creatività e imprenditorialità.
Il termine per la presentazione degli elaborati è il 15 dicembre 2011.
La partecipazione è completamente gratuita. Tutte le informazioni e il regolamento sono reperibili sul sito www.associazionepiemontemese.org.
 
Incontro con Carla Soldini Print E-mail
Written by mimmo   
Friday, 28 October 2011

Il 15 novembre alle ore 18.00 a Palazzo Ceriana Mayneri, corso Stati Uniti 27,  è stato presentato il libro di Carla Soldini "Amici per sempre (Mario Panunzio e Arrigo Benedetti. Tra Lucca e Roma)".

sono intervenuti con l'autrice Pier Franco Quaglieni e Alberto Sinigaglia

 
Rai: sciopero delle firme Print E-mail
Written by anna   
Wednesday, 28 September 2011
Niente firme sui servizi dei tg e gr regionali della Rai. I giornalisti della Tgr protestano così contro il progetto editoriale di Italia Sera, la nuova trasmissione in onda su Rainews dal 26 settembre ,che , dicono, snatura,accentrandola, l'offerta informativa regionale. Lo sciopero è stato indetto dal sindacato dei giornalisti Rai , Usigrai. all’annuncio dell’abolizione della terza edizione del tg regionale, decisione per ora  rientrata dopo la protesta. Il sindacato ha anche richiamato alle urne i colleghi perché si esprimessero sulle novità del piano editoriale del direttore della Tgr Maccari.Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno che critica i minacciati tagli all’informazione locale della Rai.Il 4 ottobre inizierà da Trieste il tour dell'Usigrai "Riprendiamoci la Rai", iniziativa aperta ai cittadini e alle forze politiche e sociali.
Last Updated ( Wednesday, 28 September 2011 )
 
11 settembre 2001. Un anniversario da ricordare Print E-mail
Written by anna   
Tuesday, 30 August 2011

“L’11 settembre, dieci anni dopo”. Questo il nome scelto per il dibattito che si svolgerà lunedì 5 settembre, alle ore 18, a Palazzo Ceriana-Mayneri, in corso Stati Uniti 27, a Torino. L’incontro, promosso dall’Ordine dei Giornalisti, dal Circolo della Stampa e dall’Associazione Stampa Subalpina, sarà spunto per una riflessione approfondita sull’evento che ha cambiato la storia del mondo, analizzato e approfondito dagli esperti Luigi Bonanate, in “Undicisettembre”, ed Ennio Caretto, autore de “Le due torri”. Il dibattito sarà moderato dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, Alberto Sinigaglia. Interverranno il sindaco di Torino, Piero Fassino, e Mario Calabresi, direttore de “La Stampa” e a lungo corrispondente dagli Stati Uniti.  

Luigi Bonanate è professore ordinario di Relazioni internazionali alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino. Titolare anche del corso in Democratizzazione e del corso interateneo in Scienze Strategiche, nonché socio dell’Accademia delle Scienze di Torino e direttore del Centro Studi di scienza politica “Paolo Farneti”. Tra le sue ultime pubblicazioni si ricordano: “Il terrorismo come prospettiva simbolica”, “La democrazia internazionale” e “La crisi. Il sistema internazionale dopo la caduta del Muro di Berlino”.

Ennio Caretto è giornalista, autorevole firma de “Il Corriere della Sera” in qualità di corrispondente da Washington. Tra le sue opere, “Se vuoi far l’americano. Come si entra in politica negli Usa e come la si fa: una lezione per gli italiani” e “Made in Usa. Le origini americane della Repubblica italiana”, firmato anche dal collega Bruno Marolo.

Last Updated ( Tuesday, 27 September 2011 )
 
Giornalisti e guerra in Libia Print E-mail
Written by anna   
Thursday, 25 August 2011

L’Ordine dei giornalisti del Piemonte esprime la più profonda solidarietà a Domenico Quirico e a tutti i colleghi rapiti in Libia nell’esercizio del proprio lavoro e ribadisce indignazione e condanna per chi – a qualunque parte appartenga – colpisce la libera informazione.

Invita le autorità italiane e internazionali a fare tutto il possibile per un loro pronto rilascio.

Il Consiglio dell'Ordine   
dei Giornalisti del Piemonte
Last Updated ( Thursday, 25 August 2011 )
 
Addio al critico Giorgio De Rienzo. Era il giornalista dello "Scioglilingua" Print E-mail
Written by anna   
Monday, 25 July 2011

Un sussurro, poi un vociare sempre più fitto e, infine, la conferma ufficiale. La notizia della scomparsa di Giorgio De Rienzo nella sua casa torinese è stata fatta circolare in queste ore, qualche giorno più tardi, dopo un primo momento di compassato dolore che la moglie, Vittoria Haziel, e la loro famiglia hanno voluto vivere in privato.

A circolare, ora, sono i ricordi che i colleghi e gli amici di De Rienzo affidano per lo più ai giornali e al web. In fondo, a quelle parole che sono state per lui il lavoro e la passione di una vita.

Critico, allievo di Giovanni Getto, scrittore con un passato da docente universitario a Torino e a Vercelli. De Rienzo era una personalità indiscussa nel mondo della letteratura italiana: aveva intrattenuto corrispondenze con i “grandi”, da Bonaviri a Calvino; aveva conosciuto Eugenio Montale e Primo Levi. Erano suoi amici, tra gli scrittori contemporanei, Erri De Luca e Giorgio Faletti. I suoi autori preferiti: Gozzano, Manzoni e Collodi.

Dibattiti e recensioni letterarie lo hanno avvicinato al giornalismo. De Rienzo era infatti anche giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine del Piemonte dal 20 giugno 1991. Portano la sua firma alcune rubriche che teneva per “Il Corriere della Sera”, con cui collaborava dal 1980 - tra queste, “Scioglilingua” con la moglie Vittoria - e “Dispiaceri” e “SOS Lingua”, per “Vanity Fair”.

Di De Rienzo scrittore si ricordano diverse opere: “Caccia al ladro in casa Savoia”, un divertissement di sapore giallo, “L'indagine”,  “Lettere d'amore di un giudice corrotto” e “Il mostro di Bargagli”. In mezzo a tutto questo, il libro più intimo e travagliato: “Il dolore di amare. Un'intera vita in lotta con la depressione”, una storia personale e una confessione alla prima moglie, scomparsa da diversi anni. L’ultimo lavoro, “SOS Lingua”, dalla sua rubrica, è una guida pratica all’uso dell’italiano, pubblicata appena pochi mesi fa.

De Rienzo aveva 69 anni: se l’è portato via una malattia lunga e dolorosa. L’ultimo addio a quello che molti ancora chiamano il “professore” sarà una cerimonia con pochi intimi, nello stile sobrio ed elegante che molti gli riconosceranno, sempre.

Last Updated ( Tuesday, 26 July 2011 )
 
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