PAGAMENTO QUOTE
Gli iscritti che non hanno ancora versato la quota per l'anno 2012 hanno tempo fino al 15 maggio 2012 per versare l'importo dovuto, al quale sarà aggiunta la mora.
L’inadempienza comporta l’applicazione dell’art.48 della legge 3.2.1963 n. 69 e dell’art.2 della legge 536 del 3.8.1949, quindi l’apertura del procedimento disciplinare e la conseguente cancellazione dall'elenco, con l'obbligo di restituzione della tessera professionale.
scarica la lettera con le indicazioni per il pagamento quote 2012
PEC
Si ricorda a tutti i colleghi iscritti all'Ordine del Piemonte che, in
base alla legge 2/2009, tutti gli iscritti a un ordine professionale
hanno l'obbligo di dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica
Certificata.
Il contratto per la PEC (gratuita per un anno) a tutti gli iscritti che l'Ordine Regionale del Piemonte aveva stipulato con Poste Italiane è decaduto per l'inadeguatezza del servizio che ci era stato offerto. Per ottenere un indirizzo PEC consultare il sito dell'Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (http://www.digitpa.gov.it/pec).
I colleghi che hanno attivato la PEC sono invitati a comunicarlo agli uffici dell’Ordine (
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oppure
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).This e-mail address is being protected from spam bots, you need JavaScript enabled to view it
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Written by daria.dani
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Friday, 04 May 2012 |
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Caro collega,
come
sai, il pagamento della quota è un obbligo professionale. Se non hai ancora provveduto, siamo obbligati ad avviare una procedura di cancellazione per morosità secondo modelli
tassativi previsti dalla legge 3 febbraio 1963 n.69. Riceverai dunque una lettera. Naturalmente il pagamento del dovuto annulla l'intero iter procedurale.
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Written by daria.dani
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Thursday, 05 April 2012 |
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A far data dal primo gennaio 2013 le domande di iscrizione all'albo dovranno avvenire esclusivamente attraverso la posta elettronica, eventualmente anche certificata (PEC).
Si accetterà su carta soltanto la documentazione relativa agli articoli e ai pagamenti. La documentazione verrà restituita all'atto del ritiro della tessera. Qualora non venisse ritirata, verrà cestinata.
Resta inteso che fino al primo gennaio 2013 le domande potranno essere inoltrate anche su carta. Ricordiamo che, in base alla legge 2/2009, tutti gli iscritti a un ordine professionale hanno l'obbligo di dotarsi di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).
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Last Updated ( Friday, 06 April 2012 )
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Written by daria.dani
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Tuesday, 03 April 2012 |
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Martedì 24 aprile, alle 18.00,
presso il Circolo della Stampa,
Palazzo Ceriana-Mayneri, Corso Stati Uniti 27,
Lorenzo Mondo, Carlo Ossola e Bruno Ventavoli interverranno
con l’autrice Anna D’Agostino, alla presentazione del libro edito da Donzelli
Raccontare cultura. L’avventura intellettuale di “Tuttolibri” (1975-2011)
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Last Updated ( Friday, 04 May 2012 )
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Written by daria.dani
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Friday, 16 March 2012 |
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La scomparsa di Marco Giorcelli è una morte annunciata come le centinaia di vittime del mesotelioma pleurico provocato dalla fibra di amianto che, negli stabilimenti "Eternit" di Casale Monferrato, è stata trattata per decenni senza alcuna difesa per chi lavorava.
Ma Marco Giorcelli - direttore del bisettimanale "Il Monferrato", edito da 140 anni nella capitale di uno dei più affascinanti territori delle colline piemontesi - all' "Eternit" ha mai lavorato, come le centinaia di persone che sono decedute avendo avuto la ventura di nascere o vivere a Casale. Dopo la diagnosi del mesotelioma avvenuta poco più di un anno fa, Marco Giorcelli ha continuato a lavorare nel giornale, che lo ha avuto direttore per diciannove anni, con la passione e l'impegno del primo giorno in cui vi entrò giovanissimo come redattore sportivo. E grande fu la sua determinazione nel denunciare la realtà dell'amianto come portatore di un male incurabile.
Il Presidente e il Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti si stringono con affetto a Silvana Mossano, alla figlia Giulia e alla sorella Laura ed esprimono le più profonde condoglianze alla Redazione de "Il Monferrato".
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Last Updated ( Friday, 06 April 2012 )
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Written by daria.dani
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Friday, 20 January 2012 |
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Antonio
Costantini, tra i decani del nostro Ordine, non era potuto
partecipare all'annuale cerimonia di fine anno nella sede dell'Ordine
del Piemonte, in Palazzo Ceriana Mayneri a Torino. Il Presidente
Alberto Sinigaglia è andato a Verbania per consegnargli il diploma
dei cinquant'anni di iscrizione all'Albo.
Nella fotografia,
Antonio
Costantini accompagnato dalla moglie Agostina, durante l'incontro
avvenuto nella redazione della Stampa, circondati dai colleghi:
Pietro
Benacchio, Carlo Bologna, Luca Bilardo, Beatrice Archesso, Fiammetta
Mussio, Massimiliano Martini, Andrea Dallapina, Vincenzo Amato, Luza
Zirotti, Gianfranco Quaglia, Ivan Fossati, Danilo Donadio, Filippo
Rubertà, Marco Milani, che lavorano a “La Stampa”,
alla “Prealpina”, alla “Vco Azzurra tv” e all' “Eco
Risveglio”.
Il Presidente e i Consiglieri regionali e nazionali si
recheranno a consegnare targhe e diplomi a quanti altri non abbiano
potuto ritirarli.
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Last Updated ( Wednesday, 29 February 2012 )
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Written by daria.dani
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Wednesday, 18 January 2012 |
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Care colleghe, cari colleghi,
il rito di passaggio all’anno nuovo contempla un bilancio che il nostro
Consiglio affronta con serenità e anche con qualche soddisfazione.
Ha continuato l’attività di revisione degli iscritti con metodo, con rigore e con buoni risultati.
Ha incontrato tutti coloro che hanno presentato domanda di praticantato
tradizionale, tutti coloro cha hanno fatto domanda di praticantato
freelance e ha convocato a colloquio i loro tutors.
Ha istituito la regola che le tessere ai nuovi iscritti - praticanti, pubblicisti, professionisti - vengano consegnate personalmente, durante una cerimonia, dal presidente, dal vicepresidente e dai consiglieri.
Ha aggiornato e ristampato il libretto delle norme etiche e deontologiche, donandolo a tutti i nuovi iscritti e a quanti dei vecchi lo desiderino.
Ha ristampato l’Albo aggiornato per quanti ne facciano richiesta, se non
basta loro consultarlo online (data la sua diffusione in rete e data la
crisi, se n’è stampato un numero di copie ridotto, per evitare
sprechi).
Ha appoggiato la prosecuzione del Master in giornalismo,
partecipando assiduamente all’attività del Comitato scientifico e
intensificando il dialogo con i vertici dell’Università di Torino, che
ha provveduto a una nuova sede più adatta, davanti a Palazzo Nuovo, dove
uffici e aule si trasferiranno all’inizio del 2012.
Ha fatto sì che l’Ordine dei giornalisti fosse tra i protagonisti delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità nazionale con la Lectio magistralis di Sergio Romano nella Sala del Senato di Palazzo Madama, con l’incontro alla Rai tra il presidente nazionale Vincenzo Iacopino e il giornalismo piemontese, con il concerto al Teatro Regio in
onore dei consiglieri nazionali giunti da tutta l’Italia. Tre giorni di
alta qualità, apprezzata da quanti vi hanno partecipato. Una
manifestazione che non ha pesato neppure per un centesimo sulle casse
del nostro Ordine, grazie ai contributi di alcune fondazioni bancarie.
Ha - d’intesa con la Subalpina e con il Circolo della stampa - promosso e
organizzato pubblici dibattiti a Palazzo Ceriana-Mayneri, riportando il giornalismo piemontese al centro dell’attività culturale di Torino. Contemporaneamente ha intensificato e migliorato l’uso della Sala Roccati per la presentazione di libri dei colleghi, ai quali viene concessa gratuitamente.
Ha - d’intesa con la Subalpina e con il Circolo della stampa - dato un nuovo Consiglio direttivo al Centro di studi sul giornalismo «Gino Pestelli»,
nel quale Ordine e sindacato sono più fortemente coinvolti negli
indirizzi scientifici e più direttamente responsabili della gestione
economica, che richiederà nuovi investimenti. (Da notare che, pur tra
tante difficoltà, il «Pestelli» nel 2011 ha reso possibile - grazie a
contributi di fondazioni bancarie - l’uscita di due libri sul giornalismo piemontese:
«La parentesi antifascista. Giornali e giornalisti a Torino 1945-48» di
Marco Albertaro, in collaborazione con le fondazioni Gramsci e Lajolo;
«Raccontare cultura. La storia di Tuttolibri dal 1975 a oggi» di Anna
D’Agostino e Carlo Ossola).
Ha deciso il passo che precedenti Consigli, a più riprese, si erano
proposti e che la presidenza nazionale ci ha chiesto con insistenza: dare finalmente all’Ordine una sede adeguata.
La lontananza tra la Sala del Consiglio al piano nobile e la segreteria
al pianterreno da sempre creava lentezze e disagi. Il lavoro delle
nostre due impiegate, delicato e riservato, si svolgeva in un ambiente
di passaggio, inadatto alla riservatezza. E così affastellato che
numerosi faldoni di pratiche e documenti erano ospitati in stanze non in
uso all’Ordine, non chiusi a chiave, mettendo a rischio la privacy. Lo stesso vertice della Subalpina aveva espresso disagio per la propria logistica. Inoltre, nuove perizie
legali hanno confermato quelle commissionate da precedenti Consigli: un
ente pubblico qual è l’Ordine non può operare in subaffitto di un ente
privato qual è un sindacato, né tantomeno avere in comune telefoni e
computer (addirittura il server). Queste le ragioni per le quali
abbiamo colto l’occasione di occupare uffici che si erano liberati al
secondo piano del palazzo. Il trasferimento nei nuovi uffici comportava la disdetta della convenzione con la Subalpina, come il Consiglio ha deciso serenamente. L’intesa
e la collaborazione che hanno legato Subalpina e Ordine in tutta la
loro storia continueranno più intense di prima nelle iniziative comuni e
con maggiori chiarezza ed efficienza sui rispettivi fronti di azione. Ciò a dispetto di infondati timori e resistenze conservatrici non più al passo dei tempi.
Ha deciso una radicale riorganizzazione degli uffici - ora possibile in una sede più razionale - con spazi più consoni e funzionali, che
permetteranno di ospitare e mettere a disposizione dei colleghi un
centro studi (probabilmente parte del «Pestelli») e consulenti fiscali,
legali e di altri campi. Abbiamo già avviata un’informatizzazione del lavoro finalmente adeguata a un Ordine con 7 mila 500 iscritti. A questo fine - d’intesa con l’Ordine nazionale - assumiamo una terza segretaria, esperta di sistemi informatici.
Ha adottato un nuovo logo, realizzato in amicizia da Ugo Nespolo,
artista biellese di fama internazionale. L’originale ci sarà consegnato
ufficialmente dal maestro all’inaugurazione della nuova sede.
Avrete notato quante volte in questa lettera si accenni all’intesa e alla collaborazione tra l’Ordine, la Subalpina e il Circolo della stampa.
Se abbiamo colto l’occasione di trasferirci negli uffici che si erano
liberati non è stato soltanto per le ragioni spiegate poc’anzi e perché
quegli uffici venivano offerti all’Ordine con precedenza amichevole e a
cifre inferiori a quelle di mercato in una delle zone più ambite della
città. L’abbiamo colta - e pensandoci bene - anche per mantenere l’unità della Casa dei giornalisti, che così continuerà a ospitare tutte le loro istituzioni, comprese quelle previdenziali. Ribadendo una unità ancor più necessaria nella crisi del Paese, che rende più grave e profonda la crisi della nostra categoria.
Certo rimane molto da fare. A cominciare dalla necessità di
intensificare i contatti con il giornalismo piemontese che ci
ripromettiamo di affrontare al più presto, andando a incontrare i
colleghi nelle città capoluogo e dovunque sarà possibile. La riforma degli Ordini,
ancora in gestazione, ci comporterà complessi compiti di formazione dei
praticanti giornalisti e dei nuovi giornalisti pubblicisti, e - tra le
più importanti prospettive - l’aggiornamento professionale obbligatorio
di tutti gli iscritti. Facile immaginare quanto maggiore sforzo
organizzativo ciò comporterà. (Sul fronte della riforma dell’Ordine
anche il Consiglio del Piemonte collabora con il presidente Iacopino e
con il Consiglio nazionale a definire le linee di trattativa con il
governo).
Con me, il Consiglio ha dimostrato di lavorare per i colleghi
iscritti, di essere sempre disponibile al dialogo con loro, di
ascoltarne e sollecitarne suggerimenti, di essere pronto ad assisterli
nei loro problemi.
Ringrazio per il loro lavoro il
vicepresidente Ezio Ercole, il segretario Paolo Girola, la tesoriera
Emmanuela Banfo, i consiglieri Marisa Bianco, Sergio Miravalle, Renzo
Ozzano, Silvia Rosa Brusin, Marina Verna.
Ringrazio le segretarie Vilma Bellora, Nina D’Addabbo e Daria Dani, che
ha cominciato a condividere il nostro impegno, e ringrazio Daniela
Morando e Cristiana Isarò della Subaplina per la loro collaborazione.
A tutti i giornalisti del Piemonte l’augurio più caloroso di buon Natale e di buon anno.
Care colleghe, cari colleghi, vi raccomando un lavoro ben fatto, con il
senso di responsabilità che il mestiere dell’informazione pretende
sempre, qualunque sia il mezzo con il quale viene diffuso. E vi invio il più caloroso saluto.
Il presidente
Alberto Sinigaglia
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Last Updated ( Thursday, 23 February 2012 )
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Written by daria.dani
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Tuesday, 17 January 2012 |
Cara collega, caro collega,
per prima cosa desidero porgerti i miei migliori auguri per l’attività che hai scelto di
intraprendere e colgo l’occasione per farti conoscere la CASAGIT, che come organismo di
categoria, ha lo scopo di fornire servizi di assistenza sanitaria integrativa di quella a carico del
Servizio Sanitario Nazionale. L’assistenza sanitaria si aggiunge alle tutele previste per gli
interessi economici (che fanno capo alla FNSI), professionali (garantite dall’Ordine) e
previdenziali (realizzate dall’INPGI e dal Fondo di Previdenza Complementare) della categoria.
La CASAGIT è associazione di natura privata, a carattere nazionale, senza fini di
lucro, autogestita e ispirata ai principi di mutualità e solidarietà. Costituita nel 1975 gestisce dal
1 luglio 1982 un fondo contrattuale sancito dall’art. 21 del CNLG per garantire un sistema
integrativo dell’assistenza sanitaria a tutti i giornalisti (professionisti e praticanti, nonché
pubblicisti a tempo pieno), titolari di rapporto di lavoro regolato dai contratti collettivi sottoscritti
dalla FNSI.
Trattandosi di organismo di categoria non sarebbe stato possibile limitarne l’accesso
solo ai giornalisti contrattualizzati a titolo pieno.
La possibilità di iscriversi alla CASAGIT esiste, dunque, per tutti gli iscritti all’Ordine dei
giornalisti. Mentre per i contrattualizzati il vincolo associativo scatta automaticamente dalla data
di assunzione, i non contrattualizzati possono diventare Soci solo su esplicita domanda. Poiché
la Cassa è fondata su principi mutualistici, non vi si può aderire in qualunque momento. Dal 1
gennaio 2012 la domanda di adesione dovrà essere presentata entro 24 mesi dalla notifica
dell’avvenuta iscrizione all’Ordine. Decorso questo termine è possibile comunque iscriversi
entro 12 mesi dalla data di apertura della prima posizione INPGI, sia Gestione Principale che
Gestione Separata e in ogni caso entro il trentacinquesimo anno di età.
Tutte le informazioni relative alle prestazioni ed alla misura del contributo sono a
disposizione sul sito: www.casagit.it.
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Written by daria.dani
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Monday, 12 December 2011 |
Il 5 dicembre 2011, alle
ore 18.00, a Palazzo Ceriana-Mayneri tutti i colleghi sono stati
invitati alla manifestazione di fine anno nella quale l'Ordine dei
Giornalisti del Piemonte ha festeggiato quanti hanno raggiunto i 40, 50, 60 anni di mestiere e incontrato i nuovi iscritti all'Albo Professionale.
L'incontro è stato anche occasione per presentare il progetto dei nuovi uffici dell'ordine al secondo piano di Palazzo Ceriana-Mayneri. Nuovi spazi che consentiranno nuovi e più efficienti servizi per i colleghi.
Il Presidente Alberto Sinigaglia e tutto il Consiglio regionale hanno consegnato targhe e pergamene e ricordato il lavoro dei colleghi giornalisti che da oltre 40 anni sono iscritti all'Ordine.
Professionisti, pubblicisti, redattori di grandi testate e testate
locali hanno raccontato brevemente la loro avventura nel mondo
dell'informazione e sono stati ringraziati per quanto hanno fatto e per
l'esempio dato.
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Written by daria.dani
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Friday, 18 November 2011 |
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E’
l’ex direttore della Stampa Marcello Sorgi il vincitore della prima edizione
del premio Frassati, il riconoscimento giornalistico intitolato allo
storico direttore di questo quotidiano, illuminato imprenditore, che nel 1894
trasformò la Gazzetta Piemontese ne la Stampa .
La giuria, presieduta da Gianni Letta, era composta da Arrigo Levi,
Enzo Bettiza, dal direttore de La Stampa Mario Calabresi e dal
direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli.
La cerimonia di consegna è avvenuta il 27 settembre presso il Senato
della Repubblica.
Marcello Sorgi è stato premiato da Arrigo Levi, anche lui ex direttore
de La Stampa, il quale ha detto: «Senza Torino La Stampa non sarebbe esistita.
Dirigerla è una grande impresa, c’è senso d’identità della città e dell’Italia
che per fortuna viene mantenuta».
Sorgi ha ringraziato con un sorriso emozionato: «Mi fa piacere ricevere questo
premio: nell’anno delle celebrazioni del Centocinquantenario credo che il fatto
che capiti proprio a me, un siciliano, anche se ho vissuto sette anni a Torino,
abbia un senso».
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Last Updated ( Thursday, 23 February 2012 )
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Written by mimmo
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Friday, 28 October 2011 |
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Il 15 novembre alle ore 18.00 a Palazzo Ceriana Mayneri, corso Stati Uniti 27, è stato presentato il libro di Carla Soldini "Amici per sempre (Mario Panunzio e Arrigo Benedetti. Tra Lucca e Roma)".
sono intervenuti con l'autrice Pier Franco Quaglieni e Alberto Sinigaglia
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