Approvato il bilancio, si guarda al futuro delle testate piemontesi
Nell’assemblea annuale dell’Ordine le preoccupazioni per la vendita dei giornali Gedi
L’assemblea dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte ha approvato all’unanimità il bilancio consultivo 2025 e il preventivo 2026. Un quadro economico che continua a mostrare solidità con un numero di iscritti che, nonostante, le difficoltà del settore, si mantiene stabile. A presentare nel dettaglio il conto economico sono stati la tesoriera Antonella Mariotti e il presidente del collegio dei revisori dei conti Giuseppe Biasutti che hanno sottolineato come anche il trasloco nei nuovi uffici di Palazzo Ceriana Mayneri non abbia influito negativamente sulle finanze che hanno chiuso con un leggero avanzo frutto del contenimento delle spese reso possibile dalla digitalizzazione di molti servizi.
Il tradizionale appuntamento annuale con le iscritte e con gli iscritti è stato anche l’occasione per fare il punto sulla situazione editoriale in Piemonte con al centro le incertezze riguardanti la cessione dei giornali del gruppo Gedi: “Quello che ci auguriamo – ha detto il presidente Stefano Tallia – è che le testate piemontesi non perdano la loro autorevolezza nel contesto nazionale e internazionale. Un obiettivo che va di pari passo con la tutela dei livelli occupazionali per dipendenti e collaboratori. L’Ordine non ha compiti sindacali, ma d’intesa con la Subalpina vigileremo perché nella nostra regione non si assista ad alcun ridimensionamento nel mondo editoriale”.
Parole alle quali ha fatto eco il vicepresidente Ezio Ercole, che ha sottolineato l’importanza crescente del pubblicismo nella professione, una risorsa che dev’essere pienamente valorizzata.
La presidente del Cdt Emmanuela Banfo e la segretaria Patrizia Foresto hanno tratteggiato l’attività disciplinare del consiglio, sottolineando come il compito dell’organismo non sia quello di entrare nel merito delle opinioni espresse dai colleghi ma di censurare eventuali violazioni deontologiche, concetto esplicitato in una recente presa di posizione.
Tra gli interventi, quello di Stefano Sergi, rappresentante del Comitato di redazione de “La Stampa” che ha aggiornato sull’andamento della trattativa per la cessione della testata e del vicesegretario della Stampa Subalpina Jacopo Ricca che ha ricordato l’importanza dello sciopero contrattuale del 27 marzo e della manifestazione di Torino del 1 Aprile. Significative infine le parole spese dall’ex presidente dell’Ordine Mario Berardi che, sempre a proposito del futuro de “La Stampa” ha detto: “Per anni quella testata è stata la voce di Torino a livello nazionale e internazionale, perdere questa ricchezza significherebbe per il nostro territorio fare un ulteriore passo verso il declino”.