Le “Giornate di Torino”: giovani e giornalismo d’inchiesta protagonisti
A ottobre i premi Morrione, Pestelli, Schiavazzi e Laganà, anteprima il 19 alla Cavallerizza
Tornano le “Giornate di Torino” dedicate al rapporto tra i giovani e il giornalismo, una settimana nella quale grazie alla presenza sotto alla Mole dei premi Morrione, Laganà, Pestelli e Schiavazzi si ragionerà sul futuro dell’informazione a partire dalle esperienze e dalla sensibilità di coloro che si candidano a esserne i protagonisti di domani.
Si inizia il 19 ottobre con un’anteprimadel Premio Morrione in occasione dell’inaugurazione del biennio del Master di Giornalismo Giorgio Bocca di Torino. Nella sala della Cavallerizza, alle 14,30, Nello Scavo, Raffaella Pusceddu, Elena Ciccarello, Alessia Cerantola e Marco Ferrando discuteranno de “L’impatto delle inchieste. Come il giornalismo può ancora cambiare il mondo”.
Mercoledì 28 ottobre alle 17 a Palazzo Ceriana Mayneri è invece in calendario il Premio Pestelli che incorona la migliore tesi dedicata al giornalismo. Ad aggiudicarselo è stata Alessandra Bassolino con un lavoro sull’evoluzione del linguaggio radiofonico. Alla tavola rotonda che seguirà la consegna del premio e che sarà valida anche per la formazione dei giornalisti parteciperanno, oltre al presidente del Pestelli Giorgio Levi, lo storico Mauro Forno e i giornalisti Filippo Corsini e Paolo Maggioni.
Il giorno successivo, 29 ottobre, sarà il turno del Premio Vera Schiavazzi che proponeva quest’anno come tema guida “le tendenze che cambiano il mondo”. La giuria ha individuato in Beatrice Manca la figura di giovane che meglio ha saputo raccontare i cambiamenti della società attraverso la lente del costume. Al termine della premiazione dialogheranno con la vincitrice il presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia, e la giornalista Simonetta Sciandivasci. A coordinare l’incontro saranno la presidente della giuria Simonetta Rho e Federica Frola, giornalista di Sky ed ex allieva del Master di giornalismo “Giorgio Bocca”, a lungo diretto da Vera Schiavazzi. Anche questo incontro sarà valevole per la formazione ed è prenotabile su www.formazionegiornalisti.it
A partire dal 30 ottobre protagonista sarà il Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo che anche quest’anno stabilirà la sua cabina di regia alla Fabbrica delle “e”, sede del Gruppo Abele e di Libera.Qui si svolgeranno due giornate di incontri, dibattiti e proiezioni insieme a giornalisti/e ed esperti/e per riflettere sul ruolo del giornalismo investigativo durante i quali saranno presentate in anteprima le quattro inchieste finaliste, realizzate da giovani under 30, della quindicesima edizione e l’inchiesta vincitrice della terza edizione del Premio Riccardo Laganà biodiversity, sustainability and animal welfare. La premiazione nella serata di sabato 31 ottobre sarà condotta da Giulia Bosetti, giornalista d’inchiesta Rai. Il programma dettagliato degli incontri con riconoscimento dei crediti per i giornalisti sarà disponibile sul sito www.premiorobertomorrione.it
«Anche quest’anno – commenta il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia – siamo orgogliosi di ospitare questi appuntamenti che ci permettono di gettare uno sguardo sul futuro dell’informazione attraverso i lavori dei più giovani. Iniziative ancor più significative in un tempo nel quale il giornalismo, in particolare quello investigativo, subisce attacchi da molte parti. Proprio questi attacchi sono però la migliore dimostrazione di quanto la democrazia ne abbia bisogno».
«Siamo felici di tornare a Torino al fianco degli under 30 che hanno lavorato con intuito, dedizione e impegno alle cinque inchieste di questa edizione del Premio Roberto Morrione e del Premio Riccardo Laganà. Anche quest’anno il loro lavoro illumina vicende altrimenti trascurate dai media mainstream. Il giornalismo investigativo e gli spazi di confronto e ascolto delle giornate di fine ottobre sono fondamentali per alimentare la consapevolezza e lo spirito democratico. In un tempo difficile, segnato da guerre e crisi, la determinazione di questi giovani e il valore del buon giornalismo ci trasmettono molta speranza e una direzione da seguire», dice Mara Filippi Morrione, portavoce del Premio Roberto Morrione.