Consegna tessere ai nuovi iscritti: “Non deve mai mancare la tutela delle persone e la verità”


Martedì 27 giugno sono state consegnate le tessere ai nuovi iscritti all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Professionisti e pubblicisti sono stati accolti dal presidente Stefano Tallia e dal vicepresidente Ezio Ercole. Oltre al tesserino, i nuovi colleghi hanno ricevuto il quaderno di etica del giornalismo. «Fare questo mestiere e farlo bene – ha detto Tallia – significa formarsi costantemente, che non è solo un obbligo ma un’opportunità. Ai diritti dell’Ordine – ha proseguito Tallia – corrispondono dei doveri. Come Ordine abbiamo un approccio nei confronti della disciplina di tipo formativo, ideologico, e al modello sanzionatorio preferiamo il confronto, anche nel rispetto dei linguaggi che si trasformano. Ciò che non deve mai mancare, crediamo, è il rispetto e la tutela delle persone e il rispetto della verità sostanziali dei fatti, tenendo conto della responsabilità che abbiamo come categoria». Queste le parole del vicepresidente Ezio Ercole: «I detrattori dicono che l’Albo sia un’anomalia italiana, ma la storia ci ha mostrato che l’Ordine è nato con uno scopo preciso: l’attenzione ai fruitori, quindi ai lettori. Nei vostri occhi vedo lo spirito di servizio di chi fa il giornalista perché ha il sacro fuoco del giornalismo e pensa ai lettori. Come ha detto il Papa, il giornalista non è un contabile, ma una persona che crede in quello che fa ed ha ragione di quello che fa, questo perciò sarà per voi un punto di arrivo ma anche di partenza». Presenti alla consegna delle tessere anche il tesoriere Mario Bosonetto, i consiglieri Gabriele Guccione e Franca Giusti e il presidente del Centro Studi e Ricerche sul giornalismo Pestelli Giorgio Levi, che ha presentato le attività del Centro e il Premio per la miglior tesi di laurea sul giornalismo. A rappresentare le altre istituzioni della categoria nella giornata di benvenuto nella Casa dei Giornalisti anche Silvano Esposito, Presidente Associazione Stampa Subalpina e la segretaria della Subalpina Silvia Garbarino: «Quando mi sono iscritta all’Ordine – ha detto – mi sono iscritta subito anche al sindacato, perché orgogliosa di far parte della categoria. Nelle nuove leve credo si sia perso un po’ quel senso di appartenenza fondamentale, che andrebbe recuperato, perché quello del giornalista non è mestiere come tutti gli altri, chi diventa giornalista lo resta fino alla fine e la deontologia diventa una deontologia di vita. Chi è un giornalista deve quindi imparare a riconoscere la forza e la bellezza di questa professione, che è cercare sempre un dialogo e credere nelle istituzioni».    

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