AD UN ANNO DALLA SCOMPARSA DI MIMMO CANDITO


Domenica 3 marzo ricorre il primo anniversario della scomparsa di Mimmo Càndito. Il reporter di guerra, scrittore, professore e gentiluomo sarà ricordato in due occasioni. – Stasera, venerdì 1° marzo, alle 21, a Cuneo, nell’ambito di “Resistenze di Oggi – Informare per Resistere”, presso lo Spazio Incontri Fondazione CRC, in via Roma 15. La serata è intitolata “Il Mondo visto dall’Italia. L’esempio di Mimmo Càndito”: a parlare del ruolo dell’informazione, del come e quando arrivano nel nostro Paese le notizie dal mondo, ma anche della violazione dei Diritti Umani e delle condizioni di povertà saranno Gian Giacomo Migone, docente universitario di Storia delle relazioni Euro-Atlantiche, cofondatore e primo direttore de “L’Indice dei libri del mese”, già presidente della Commissione Affari Esteri del Senato, e Daniele Scaglione, consulente formatore, già presidente di Amnesty International Italia, autore di molte pubblicazioni, tra cui quelle sul genocidio in Rwanda. Sarà presente la moglie di Càndito, la giornalista Marinella Venegoni, che farà conoscere il progetto dedicato a Mimmo, un premio per favorire e incoraggiare di anno in anno i professionisti della comunicazione ad operare secondo l’esempio del reporter di guerra a un anno dalla sua scomparsa. – Domenica 3 marzo, giorno nel quale ricorre l’anniversario della morte, alle 11, a Torino, presso il Circolo della Stampa, in corso Stati Uniti 27, saranno don Luigi Ciotti e il professor Gian Giacomo Migone a parlare di Mimmo Càndito, delle sue battaglie, delle sue passioni, del suo lavoro. E del premio “Mimmo Càndito – Giornalismo a testa alta”, che prenderà il via a breve. Introduce Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Informazioni sul sito di crowdfunding: www.retedeldono.it/premio-mimmo-càndito

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