Cittadinanza onoraria a Sepideh Gholian, il plauso dell’Odg Piemonte


Il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte, condividendo in pieno i valori che hanno ispirato l’iniziativa, esprime apprezzamento per l’approvazione all’unanimità da parte del Consiglio comunale di Torino della mozione per il conferimento della cittadinanza onoraria alla giovane giornalista freelance e attivista iraniana Sepideh Gholian. Dal 2018 Sepideh è stata a più riprese incarcerata per aver documentato scioperi di lavoratori e lavoratrici in una grande raffineria di zucchero. La giovane freelance, classe 1994, ha rifiutato di scrivere per chiedere perdono all’ayatollah Khamenei e in un breve periodo di libertà ha raccontato in un libro le violenze che le donne subiscono in carcere e anche per questo è ora sotto processo e detenuta. A presentare la mozione in aula è stata la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, prima firmataria del documento, sottoscritto anche da numerosi consiglieri e consigliere sia di maggioranza che dell’opposizione. “La vicenda della giovane Sepideh Gholian” si legge nel documento approvato in aula, “è paradigmatica di un intero movimento di donne (soprattutto ma non solo) che si battono per l’affermazione della democrazia e l’esercizio delle libertà individuali”. Inoltre, viene ricordato l’appello rivolto alla Città dalla folta e radicata Comunità iraniana torinese, molto attiva nel manifestare in questi mesi contro il regime: “continuare ad appoggiare le istanze del popolo iraniano”. In questa direzione va il corso di formazione che l’OdG Piemonte ha organizzato martedì 14 marzo a Palazzo Ceriana Mayneri, dalle 10 alle 13, dedicato all’informazione ufficiale e di opposizione in Iran e all’estero. Partecipano all’incontro Hamid Ziarati, scrittore, Cristopher Cepernich, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Giordano Stabile, responsabile Esteri de La Stampa, Stefano Tallia, presidente OdG Piemonte e Maria Teresa Martinengo,  segretaria OdG Piemonte. Con testimonianze di blogger, studentesse e studenti iraniani.

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