Etica e deontologia del giornalismo: una bussola per il futuro della professione
Nella collana del Pestelli è uscito il testo voluto dall’Ordine dei Giornalisti per i nuovi iscritti
Nell’epoca della rivoluzione digitale, dell’intelligenza artificiale e del sovraccarico informativo, la credibilità dell’informazione rappresenta la sfida cruciale per ogni giornalista. È per rispondere a questa esigenza che nasce «Etica e deontologia del giornalismo», il nuovo manuale edito nella collana del Centro Studi sul Giornalismo Gino Pestelli e fortemente voluto dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte.
Il volume, curato da Dario Corradino – membro del Comitato Scientifico del Centro Pestelli e docente di Etica e Deontologia presso il Master «Giorgio Bocca» di Torino – si propone come un compendio utile per chiunque operi nel mondo dell’informazione.
Un’opera corale al servizio della categoria
Il testo non si limita alla teoria, ma offre uno sguardo concreto sulla professione, riunendo e commentando leggi, norme, codici e carte deontologiche spesso complesse da reperire. Uno dei tratti più originali e preziosi dell’opera è il massimario in appendice, curato dall’ex presidente del Consiglio di Disciplina Territoriale Gianfranco Quaglia. Attraverso l’analisi di casi reali, il massimario illustra come i principi generali vengano applicati nella pratica disciplinare: dalla verifica delle fonti alla tutela delle vittime, fino ai confini tra critica, satira e diffamazione.
Il manuale è arricchito dalle prefazioni di Giorgio Levi (presidente Centro Studi Pestelli), Stefano Tallia (presidente OdG Piemonte), Ezio Ercole (vicepresidente OdG Piemonte) ed Emmanuela Banfo (presidente Consiglio di Disciplina Territoriale), che offrono una prospettiva istituzionale e culturale sul valore della deontologia.
Oltre la carta: la responsabilità sui social
Il manuale pone un accento deciso sulla natura pervasiva delle norme etiche: esse non conoscono barriere di piattaforma. Un messaggio chiaro che il volume ribadisce è che la responsabilità giornalistica accompagna il professionista anche sui social media. È bene ricordare, infatti, che una violazione grave commessa su piattaforme come Facebook o Instagram può portare a procedimenti disciplinari severi, inclusa la radiazione, una misura già applicata in Piemonte in anni recenti.
Uno strumento per il presente e per il domani
Il volume è pensato per essere uno strumento vivo: in appendice, oltre al testo integrale del Codice deontologico, sono presenti link e codici QR che permettono di consultare rapidamente tutte le principali carte in vigore.
Nella convinzione che il futuro della professione si giochi sulla capacità di mantenere fede al rispetto dei fatti e delle persone, l’Ordine dei Giornalisti del Piemonte e il Centro Pestelli hanno deciso di donare il manuale a tutti i nuovi iscritti in occasione delle prossime cerimonie di consegna del tesserino.
Informazioni sull’acquisto
Il volume è disponibile per l’acquisto al costo di 12 euro presso la segreteria dell’Associazione Stampa Subalpina (disponibile in orario mattutino).
Un’opera che si affianca al giornalista in ogni fase della sua carriera, ricordando che la deontologia non è un limite alla libertà, ma la condizione imprescindibile affinché tale libertà rimanga credibile agli occhi dei cittadini.