Tessere ai nuovi iscritti: «La nostra professione richiede responsabilità»

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Lunedì 3 giugno sono state consegnate le tessere ai nuovi iscritti all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Professionisti, pubblicisti e praticanti sono stati accolti dal presidente Stefano Tallia e dal vicepresidente Ezio Ercole.

Oltre al tesserino, i nuovi colleghi hanno ricevuto il quaderno di etica del giornalismo e il benvenuto del presidente nella Casa dei Giornalisti, Stefano Tallia«L’Ordine dei Giornalisti si occupa della tenuta dell’Albo, ma anche del rispetto delle norme deontologiche, perché entrando a far parte della Casa dei Giornalisti ci sono le regole del testo unico da rispettare. La nostra è una professione tutelata dal punto di visto costituzionale ma che richiede grande responsabilità, perché ha a che fare spesso con soggetti fragili e bisogna proteggere questi soggetti: penso alla Carta di Treviso quando ci occupiamo di minori, alla Carta di Roma quando ci si occupi di questioni che riguardino i migranti, o ancora alla Carta di Venezia che riguarda le questioni di genere. Sono solo alcuni esempi dell’attenzione che bisogna porre quando scriviamo e questo indipendentemente dalla testata per cui si scrive. La responsabilità è sempre la stessa».

Al saluto di Tallia sono seguite le parole del vicepresidente Ezio Ercole«Sulla vostra tessera trovate una data ed è quella della legge istitutiva dell’Ordine. È una data importante, ci deve ricordare che gli Ordini sono una delle ultime difese nei confronti dell’appiattimento culturale. Oltre ai diritti, come giornalisti avete anche dei doveri, un peso virtuoso e importante».

Presenti alla consegna delle tessere anche la segretaria Maria Teresa Martinengo e alcuni rappresentanti dei principali enti ed istituzioni di categoria, con i quali le nuove colleghe e i nuovi colleghi avranno modo di rapportarsi: per esempio l’Associazione Stampa Subalpina, con la segretaria Silvia Garbarino: «Come iscritti restiamo la quarta regione italiana, dopo Lombardia, Lazio e Campania. Il nostro obiettivo è assistere i colleghi e le colleghe nella tutela dei loro diritti».

Presente anche il presidente del Centro studi Pestelli, Giorgio Levi : «Come Centro ci occupiamo di studiare la storia del giornalismo, per coltivarne la memoria con oltre 4.000 volumi a disposizione gratuitamente. Promuoviamo inoltre due importanti premi: il Premio Schiavazzi, nato per ricordare la giornalista Vera Schiavazzi e il Premio Pestelli, dedicato alle tesi di laurea sul giornalismo e giunto quest’anno alla nona edizione». 

Levi inoltre ricorda che a ottobre si terrà il Premio Morrione con una settimana interamente dedicata al giornalismo, indirizzata principalmente ai giovani, e cita infine la ricerca in uscita sull’editoria locale, condotta da Roberto Moisio, su cui domani si terrà un incontro al Palazzo Ceriana.

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