Carta Arcobaleno, presentazioni il 17 e 27 maggio

carta arcobaleno

Uno strumento deontologico per un’informazione rispettosa e consapevole sulle persone LGBTQIA+

Dopo oltre sei mesi di lavoro condiviso tra il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte e il Coordinamento Torino Pride, nasce la “Carta Arcobaleno – Per un’informazione rispettosa e consapevole sulle persone LGBTQIA+”.

Il documento è frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto persone del mondo dell’attivismo LGBTQIA+, esperti di linguaggio, giuristi e professionisti dell’informazione, a cui è seguito un confronto all’interno della categoria giornalistica attraverso una consultazione pubblica. La carta ha l’obiettivo di promuovere una cultura giornalistica attenta ai diritti, al rispetto delle persone e alla correttezza del linguaggio.

La Carta Arcobaleno è stata ratificata il 20 marzo 2026 con l’approvazione unanime del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte e rappresenta un ulteriore passo dell’impegno assunto sul fronte della deontologia professionale in coerenza con l’articolo 13 del nuovo Codice deontologico, che richiama le giornaliste e i giornalisti a evitare stereotipi di genere ed espressioni lesive della dignità della persona sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere.
«E’ il primo documento di questo genere che vede la luce in Italia ed è il frutto di un’attenzione che da tempo il nostro Consiglio riserva all’utilizzo nel giornalismo di linguaggio corretto e non discriminante –spiega il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Stefano Tallia.  Ora ci auguriamo che la Carta possa essere recepita anche a livello nazione e sarebbe particolarmente significativo che questo accedesse entro il giugno 2027 quando Torino ospiterà l’EuroPride»

«La Carta è uno strumento pratico da usare ogni giorno in redazione, non solo nei convegni – aggiunge il consigliere dell’Odg Piemonte Gabriele Guccione, che ha coordinato il tavolo di lavoro. La domanda di fondo è legittima: occorreva una carta specifica, quando esistono già il codice deontologico e il principio generale del rispetto della persona? La risposta sta nella storia del giornalismo italiano, che nel tempo si è dotato di strumenti dedicati per minori, migranti, detenuti, vittime di violenza di genere. Non per creare gerarchie tra diritti, ma perché esistono ambiti in cui gli errori si ripetono con maggiore frequenza e in cui la narrazione incide sulla vita delle persone».

Il primo appuntamento di presentazione sarà in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, domenica 17 maggio 2026 alle 14.45 al Salone Internazionale del Libro, negli spazi della Città di Torino. All’incontro, condotto dalla segretaria dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Maria Teresa Martinengo, interverranno il presidente Stefano Tallia, il consigliere Gabriele Guccione, coordinatore del tavolo di lavoro, la tesoriera Antonella Mariotti, il diversity editor del gruppo Gedi Pasquale Quaranta, Margherita Anna Jannon e Sofia Darino del Coordinamento Torino Pride. Porterà il saluto della Città di Torino l’assessore Jacopo Rosatelli.

Lo stesso panel di relatrici e relatori, ai quali si aggiungeranno il Presidente nazionale dell’Ordine di Giornalisti Carlo Bartoli e la Presidente del Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte  Emmanuela Banfo, sarà protagonista anche del corso di formazione in programma il 27 maggio 2026 alle ore 10 a Palazzo Ceriana Mayneri. L’incontro attribuirà 5 crediti deontologici. Le iscrizioni sono aperte sulla piattaforma www.formazionegiornalisti.it

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